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Ho diritto alla disoccupazione se interrompo il rapporto con la cooperativa?

Naspi e Dis-coll

È una domanda frequente tra gli insegnanti: se interrompo il rapporto con la cooperativa Insegnare Musica, posso richiedere la disoccupazione?

La risposta è si, ma con una specifica: nel caso di Insegnare Musica Soc. Coop. Soc., la contribuzione versata è quella prevista per la Gestione Separata INPS, e questo comporta che l’eventuale indennità spettante non sia la NASpI, ma la DIS-COLL.

Vediamo cosa significa concretamente.


Perché non si ha diritto alla NASpI?

La NASpI è l’indennità di disoccupazione prevista per i lavoratori dipendenti che perdono involontariamente il lavoro.

Nel modello cooperativo adottato da Insegnare Musica, il rapporto non è di lavoro subordinato bensì nella tipologia di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co.). Questo inquadramento prevede il versamento dei contributi alla Gestione Separata INPS. Di conseguenza non vi è l’accesso alla NASpI, ma alla tutela specifica prevista per collaboratori e lavoratori iscritti alla Gestione Separata: la DIS-COLL.


Cos’è la DIS-COLL e come funziona

La DIS-COLL è l’indennità di disoccupazione destinata ai lavoratori iscritti in via esclusiva alla Gestione Separata INPS la cui attività viene conclusa a seguito di scadenza del contratto.

Per accedere alla DIS-COLL è necessario:

  • essere iscritti esclusivamente alla Gestione Separata

  • trovarsi in stato di disoccupazione

  • aver maturato almeno un mese di contribuzione nell’anno solare precedente alla cessazione

  • aver versato contributi nel periodo di riferimento previsto dalla normativa

L’importo della DIS-COLL viene calcolato sulla base del reddito medio dichiarato ai fini previdenziali. L’indennità corrisponde generalmente al 75% del reddito medio mensile, fino a una determinata soglia stabilita annualmente dall’INPS; oltre tale soglia si applica una percentuale ridotta sulla parte eccedente.

La durata della DIS-COLL è pari ai mesi di contribuzione accreditati nel periodo di riferimento, con un limite massimo previsto dalla legge. L’indennità si riduce progressivamente nel tempo secondo le regole vigenti.


DIS-COLL e NASpI: sono equivalenti?

Dal punto di vista del meccanismo di calcolo, DIS-COLL e NASpI sono simili: entrambe si basano sulla media del reddito/contribuzione e prevedono una percentuale iniziale intorno al 75% del reddito medio.

Tuttavia, non sono identiche.

La NASpI, riservata ai lavoratori dipendenti, ha una durata e un sistema di calcolo legati alla contribuzione da lavoro subordinato. La DIS-COLL è invece costruita sulla contribuzione della Gestione Separata e può avere durata e condizioni differenti.

In termini economici, la DIS-COLL rappresenta comunque una tutela concreta e proporzionata ai contributi effettivamente versati, ma va valutata in base alla propria situazione contributiva personale.


Perché è importante conoscerlo prima di scegliere

Entrare in cooperativa significa aderire a un modello organizzativo e previdenziale specifico. La tutela in caso di cessazione dell’attività esiste, ma non è quella prevista per il lavoro subordinato.

Per molti insegnanti, soprattutto in presenza di attività variabile o non esclusiva, il sistema della Gestione Separata e della DIS-COLL rappresenta una soluzione coerente con la natura dell’attività svolta. È però fondamentale essere consapevoli delle differenze rispetto alla NASpI, così da sapere come comportarsi e che domanda fare nel caso fosse necessario accedere alla disoccupazione.

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